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Design
07 Ottobre 2016
A tu per tu con Marta Sansoni
Lorenza ha incontrato per noi la famosa designer di Alessi, rinomata azienda italiana produttrice di oggetti di design in tutto il mondo. Leggiamo insieme la sua intervista!

Oggi voglio parlarvi in modo leggero, come leggere sono le linee di design create da Marta Sansoni per Alessi.

Marta Sansoni, architetto e designer fiorentina laureata a Firenze con una tesi su "Un Edificio per il Culto" che viene selezionato dal dipartimento di Progettazione per il Salone Internazionale di Architettura di Parigi, nello stesso anno ha anche esposto al Salone dell'Architettura di Milano, nonché alla Triennale stessa dove ci siamo conosciute qualche giorno fa alla presentazione di un libro di un comune amico, Enrico Baleri.

Oltre ad essere una brava ed affermata architetto, Marta Sansoni è una donna bella e sensibile, mamma affettuosa di Federico e lavora principalmente come progettista di interni per spazi residenziali, commerciali (negozi, concept stores), wine-bar e spazi espositivi vari.

Collabora dal 1990 con Alessi, dando vita ad una produzione di numerosi oggetti in catalogo, di cui Cactus!, è entrato a far parte dei Super&Popular, iPiccoli Capolavori del Design (operazione di storytelling) ed è passato dagli store dei vari musei come MOMA, MCA, MMoCA, MAM.

Ma ora passiamo a qualche domanda, veloce e che prevede risposte dirette, una novità all'interno di DDmag: qualche domanda presa in prestito dal questionario di Proust.
Il tratto principale del  suo carattere?

Il tratto principale del mio carattere è la caparbietà, ma purtroppo anche la malinconia.


La qualità che preferisce in un uomo?

La capacità di rassicurare e la sua cultura, per affascinarmi.


E in una donna?

La freschezza.


Il suo principale difetto?

La suscettibilità e la facilità allo scoraggiamento (seppur momentaneo).


L'ultima volta che ha pianto?

Ieri.


Il giorno più felice della sua vita?

Non c'è un solo giorno di felicità massima, diciamo ce ne sono stati 3-4 coincidenti con obiettivi che sono riuscita a raggiungere per me importantissimi. Banalmente, ma naturalmente, la nascita di mio figlio, per esempio.


E il più infelice?

Il 10 agosto 2012, quando non ho riconosciuto più l'amore di mio marito. La morte.


Autori preferiti?

Autori di narrativa: Erri de Luca, di musica: Fryderyk Chopin, di architettura: Tadao Ando.


Il dono di natura che vorrebbe avere?

La positività.


Il regalo più bello mai ricevuto?

Mio figlio.


Il suo motto

Così è la vita.


Ringraziamo Marta Sansoni per la bella intervista.
DD
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