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Lifestyle
15 Luglio 2015
Pirati e sirene: intervista vista mare
Enrica da grande voleva diventare "Pittatrice". Crescendo ha imparato che si dice "Illustratrice", ma il sogno non è cambiato, anzi: si è realizzato! Poi ha conosciuto Allegra, fotografa e restauratrice e, tra una chiacchierata e un aperitivo vista mare, hanno ideato Pirati e Sirene, un grande baule online che contiene tutte le loro passioni. Vi invitiamo a scoprirlo qui, ma prima leggete la bellissima intervista ad Enrica.

Devi iniziare un ritratto: il foglio davanti a te è bianco, da dove inizi?

Disegno sempre gli occhi prima di tutto: sono loro a definire al meglio la personalità di un ritratto e l'espressione del volto a cui appartiene.


Fai lo stesso con la tua storia: da dove inizi a raccontarla e quali sono i tratti principali della tua carriera?

La mia storia inizia da Cenerentola. Avevo 6 anni, volevo leggere un grande e antico libro con la vera storia di Cenerentola, non quella di Disney per intendersi. Mia madre non aveva voglia di leggermelo e io la minacciai con la mia vocetta da bimba che avrei fatto cadere la libreria con tutti i libri dentro se non me lo avesse dato. Quel libro mi ossessionava, sembrava un grande libro magico. Era uno di quei volumi con la copertina in cartonato spesso rivestito di tessuto. Credo fosse degli anni ‘40. Ebbi il libro. Non lo lessi perché non sapevo leggere, ma lo lessi tramite le sue illustrazioni fantastiche. Il libro è ancora con me, non me ne separo mai. Da lì decisi che da grande avrei fatto la “Pittatrice”, o, per dirlo con il linguaggio di oggi, l'illustratrice. Questo è l'inizio di tutto. Poi ci sono statti i libri per la Happybooks, la direzione creative dello studio Underscore.biz, le collaborazioni con Blanc Mariclò, con il gruppo Prada, con Jean Paul Gualtier e tante tante altre cose interessanti. Oggi c'è Pirati e Sirene che concilia il mio amore per l'illustrazione con quello per la comunicazione e la moda.


Ti senti più un pirata o una sirena?

Mi sento decisamente entrambi.


L'illustrazione sta finalmente ottenendo un bel successo in Italia: come vedi la situazione attorno a te e cosa ti auguri?

L'illustrazione ha un potere evocativo molto forte. L'Italia è ancora indietro da questo punto di vista, è un paese in crisi dove la cultura arriva sempre per ultima. Mi auguro che le cose cambino, che ci sia più professionalità e competenza. E che i tanti illustratori bravi che conosco e quelli che ancora non conosco possano trovare nel lavoro la loro soddisfazione economica e personale.


Consigliaci un film, un libro e un luogo dove innamorarsi dell'arte dell'illustrazione.

Film: tutti quelli di Miyazaki.
Libro: tutti quelli di Santo Alligo (pubblicitario e curatore), nello specifico la serie di volumi sull'illustrazione moderna Pittori di carta edita da Little Nemo.
Luogo: tutto. Fate attenzione a ogni segno grafico che vi circonda, vi sorprenderà scoprire che siamo circondati!

Fai tu una domanda a DDmag e immaginaci nel tuo mondo: piratesse o sirene?

Quando venite dalle nostre parti a fare un servizio sulla costa? (Ok, forse non era proprio una domanda ma una richiesta). Per me siete delle “sirenesse” attente e curiose, delicate e forti.

Grazie Enrica e buone avventure per questa estate!

DD


 
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