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12 Gennaio 2018
Van Gogh Alive

Immergiamoci nel colore di Vincent...si proprio lui Van Gogh, perdiamoci nei gialli e nei blu, accompagnati dalle musiche intense e coinvolgenti di Hendel, Vivaldi, Saint Saeens e molti altri.
È questo il modo per rilassare mente e corpo, ascoltare il cuore, ranicchiarsi in un angolo o stendersi a terra e con il naso in su, diventando parte integrante del quadro. Sentirsi allora protagonista dell'opera, scoprendo sempre nuovi punti di vista e diverse chiavi di lettura dell'animo dell'artista facendosi trasportare dai paesaggi bucolici e fangosi dei Paesi Bassi, dove troviamo espressione della vita contadina, ad una Parigi in pieno splendore, scoprendone i suoi incantevoli giardini.
È in questa sua nuova fase che Vincent decide che il colore sarà il suo linguaggio.
Da qui, una locomotiva ci porterà nel sud della Francia dove resteremo abbagliati dal colore del sole, con la sensazione di trovarci seduti ad un tavolino del Caffè degli artisti di Arles o ad ammirare i più famosi girasoli, proiettati a 360°.
I colori si spengono e all'improvviso ci troviamo a st. Remy, dentro ad una delle visioni di Vincent dalla finestra del manicomio.
Avvolti nel blu e accompagnati dalla musica di Camille Saint Saeens che rende tutto ancora più magico, veniamo travolti da una delle opere più significative che la mostra ha saputo esaltare: " La notte stellata".
Ancora avvolti nell'atmosfera della notte, richiami di corvi ci accompagnano verso l'ultima tappa di questo viaggio.
Con "Il campo di grano con corvi", ultima opera dell'artista, salutiamo il mondo di Van Gogh e questa particolare esperienza che sa stimolare un nuovo pubblico e divertire chi già né conosce le opere.

Tutto questo è stato possibile nella mostra immersiva a Palazzo della Gran Guardia a Verona dove fino al 28 gennaio, 3000 immagini, grazie a 50 proiettori ad alta definizione una grafica multi canale e un suono surround, contribuiranno a creare uno dei più coinvolgenti ambienti multi screen al mondo.

Lorenza per DDmag
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