EN
IT
Lifestyle
07 Marzo 2016
La Venezia di Peggy
Dicono che oggi la città sia sommersa dall’acqua alta: un motivo in più per visitarla virtualmente grazie a questo speciale post della nostra contributor Lorenza.

Si è sempre dato per scontato che Venezia sia la città ideale per una luna di miele, ma è un grande errore: vivere Venezia, o semplicemente visitarla, significa innamorarsene e nel cuore non resta più posto per altro. Peggy Guggenheim

Il compito di raccontare chi era questa artista eclettica, il cui vero nome era Marguerite, lo lasciamo al film in uscita a metà marzo 2016. Noi ci siamo fatti un giro alla Peggy Ghggenheim Collection che ha la sua sede a palazzo Venier dei Leoni sul canal Grande. Questo palazzo, diventato poi anche dimora dell'artista stessa, oltre alla collezione permanente raccoglie
esempi del Modernismo Statunitense e del Futurismo Italiano. Inoltre si possono vedere opere cubiste, surrealiste e di espressionismo astratto che includono lavori di Picasso, Salvador Dalì, Magritte, Brancusi, Pollok, ma anche astrattismo informale… con Lucio Fontana, Afro, Santomaso, Emilio Vedova. L'opera più celebre resta però la scultura in bronzo di Marino Marini che rappresenta L'Angelo della Città posta davanti al palazzo.
Peggy familiarmente chiamata dai molti amici, fino al '79 permetteva che la sua "casa galleria" fosse aperta gratuitamente al pubblico che poteva così godere della collezione completa e del giardino, dove in un urna posta in un angolo sono conservate le sue ceneri e dove una lapide ricorda anche tutti i suoi cani che lei amava moltissimo. Lasciamo al film raccontarci tutta la sua interessantissima vita e… godiamoci la visita.

Domani è l’8 marzo e vogliamo augurare a tutte voi lettrici e contributor un pensiero speciale, proprio nelle ultime righe di questo post dedicato ad una donna straordinaria. Buona festa della donna!

DD
Ti potrebbero interessare anche...
Lifestyle
Lifestyle
Ogni suo tratto disegna un ponte tra la realtà e la fantasia, tra la quotidianità e la sua trasfigurazione ironica ed onirica. Ecco perché Hanno ci ha stupite, incuriosite e disegnate! Se dovessi descrivere te e il tuo lavoro in tre...
Lifestyle
Lifestyle
Se potessimo tornare ragazze, il blog che vorremmo leggere e seguire sarebbe di certo quello di Silvia Benedet, i diari della lambretta. Ci piace per le sue illustrazioni, fotografie (come le utlime dedicate alle finestre di Tallin) e per lo...
Lifestyle
Lifestyle
Schiscetta: termine milanese, nato negli anni ‘60 quando tute blu e impiegati mangiavano sul posto di lavoro portandosi “qualcosa” da casa. Mettevano tutto in un contenitore di metallo, spesso “schiacciando” in strati il risotto giallo e la classica cotoletta o...