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Lifestyle
18 Dicembre 2014
ART BASEL MIAMI, THE LAST PART
Tutte le cose belle prima o poi finiscono, ma è il come finiscono a determinarne per sempre il ricordo... Non è vero, Francesca?

The Rubell Collection in Wynwood

D’abitudine finisco sempre la settimana di Art Basel con la visita della collezione Rubell, una delle più estese collezioni private d’arte contemporanea attualmente esistenti al mondo. Quest'anno non sono mancata alla tradizione: capita solo una volta all’anno che i portoni dell’hangar vengano aperti al pubblico.

La serendipità delle combinazioni astrali, incluso il ritardo dovuto alla macchinetta del caffè che ha deciso di fare un disastro in cucina, ci ha portato a trovarci infiltrate involontariamente in una visita privata guidata da Donald and Mera Rubell, i fondatori della collezione nata nel 1964. Sì, proprio loro: una coppia di gentilezza squisita, moderna, hipster e allo stesso tempo dalle buone maniere d’altri tempi.

Il tour era per Stephanie Rowling-Blake, l’attuale sindaco di Baltimora, Maryland, come abbiamo scoperto alla fine, ma nel frattempo ci siamo lasciati ammaliare salone dopo salone dall’entusiasmo dei Rubell che hanno un aneddoto da condividere per ciascuna delle opere esposte.

“Questo è il quadro più brutto della collezione” esordisce Mara Rubell di fronte a un quadro di Cecily Brown.
“E perché alla fine è esposto nella collezione permanente? Cosa glielo ha fatto acquistare?” abbiamo un po' tutti fatto eco dopo una solenne risata.
”Dovete sapere che quando ho espresso la mia opinione di fronte al dipinto, la prima volta che lo vedevo, non sapevo che ero davanti all’artista, la quale mi ha ringraziato per essere stata geniuna. Vedi, l’arte non è fatta per far bella figura appesa al muro, l’arte muove sentimenti che vanno vissuti e condivisi.” Continua la signora Rubell, “La storia dietro il quadro è legata ad un ex fidanzato dell’artista, quindi di per sé non era proprio una novella a lieto fine e non essermi piaciuto per la Brown è stato uno scoglio superato, non un’offesa.”
E per le due ore successive, l’orgoglio e il divertimento di condividere i Julian Schnabel, Francesco Clemente, Jeff Koons dei Rubell ci ha intrattenuto senza precedenti.

Ecco come voglio ricordare l'ultimo giorno di Miami Art Week: la collezione Rubell vista dagli occhi e parlata dal cuore di chi l’ha curata, un po' come sbirciare la notte di Natale e vedere Papa Noel, e ricevere i regali da lui in persona. 

Francesca

www.chicfb.com

Siamo arrivati alla fine di questa speciale rubrica su Art Basel curata per noi in esclusiva da Francesca Belluomini. È stato bello passare una settimana in compagnia del design più innovativo del mondo, no?

DD
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