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Lifestyle
09 Settembre 2013
Studio Chilesotti: street art in Berlin
La street art sta contagiando tutte le città, da Vicenza, dove abbiamo ambientato il nostro ultimo post di stile, a Berlino: proprio nella capitale tedesca è nato il progetto fotografico "Street art in Berlin" di Luca Chilesotti, che ce lo racconta così:


“Ammazza che freddo... ma siamo proprio sicuri che il 31 dicembre sia un buon momento per andare a Berlino?” Con queste domande per la testa, mi avvio verso la notte del capodanno berlinese, senza curarmi dei -20 gradi che imperversano. Arrivare a Posdamerplatz ci fa immaginare come poteva essere Sarajevo in una notte d'inverno del 1993, durante l'assedio dei serbi: un nonno mostra al nipotino di 4 anni come dar fuoco alla miccia di razzetti che viaggiano ad altezza uomo, i petardi che non si schiantano contro persone o cose, finiscono su finestre, saracinesce e facciate. Quando apro gli occhi, il 1° Gennaio 2008, pronto per il consueto concerto di capodanno alla Berliner Philharmoniker, qualcosa nell'aria è cambiato: dalle finestre si vedono i colori del mondo che c'è fuori. Non nevica più e splende un sole meraviglioso. Una Trabant famigliare color azzurrino passa proprio in quel momento. Esco nella mattina gelida ed è a questo punto che comincio a vedere qua e là, in posti alquanto improbabili, degli strani disegni spesso piccoli e monocromatici. Non resisto e attraverso un'aiuola per andare a vedere da vicino di cosa si tratta.Trovo un graffito probabilmente realizzato con un mascherino e la bomboletta spray raffigurante un ragazzino in divisa da Cina comunista che cammina con le braccia parallele al
terreno come in stato di trance. Estraggo dalla tasca la macchinetta fotografica ed immortalo. Poi su un vecchio palazzo sopravvissuto alla seconda guerra mondiale, vedo un pezzo di quotidiano di finanza appiccicato con della colla, e sopra a questo è disegnata una sorta di cappuccetto rosso con un marsupio. Fotografo.
Ad ogni angolo riscontro opere di strada realizzate con mascherino e bomboletta. Sono sempre più grandi e sempre più belle. Ci sono messaggi d'amore per la discoteca, bimbe che tagliano a metà il gattino di casa, suore che giocano con il game boy, astronauti che fluttuano nel vuoto. Sono completamente rapito da questa tecnica di graffito, lo stencil. Click, click, click, continuo a scattare. Penso già a come elaborare i files una volta a casa ed in automatico arriva anche il titolo della mostra che voglio realizzare: STREET ART IN BERLIN. Che meraviglia!


Speriamo che Luca continui con questo progetto e che realizzi la mostra: ovviamente DDmag non se la perderà!

DD
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