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Lifestyle
05 Ottobre 2015
I colori del Grand Bazaar
Abbiamo aspettato i colori e le suggestioni della sua rubrica per tutta l'estate. Ora la nostra contributor Nur è ritornata dalla sua Turchia e oggi ci trascina in un affascinante vortice di magia d'Oriente.

A settembre a Vicenza sono passati i Dervisci rotanti. Il Teatro Comunale ha infatti ospitato l’evento “musica della tradizione”, musica mistica e spirituale. Ho avuto la fortuna di vederli dopo tanti anni: la loro danza è affascinante ed è davvero la mia preferita! Vi consiglio di scoprirla se non la conoscete… 

Sono partita col parlarvi dei “dervis rotanti spirituali” per raccontarvi il mio negozio preferito: il coloratissimo Dervis, un negozio nel Grand Bazaar di İstanbul. Secondo me è uno dei più belli e ricchi tra i 4400 negozi del Grand Bazaar (no, non è un scherzo: il Gran Bazaar occupa 30 ettari). Quasi ogni estate vado da “Dervis” per fare la mia scorta di asciugamani e saponi. Quando entri nel negozio, scopri un mondo: è il mondo dei tessuti e dei vestiti tradizionali dall’Anatolia, la terra dove è nata la civiltà. Fontatore di questo piccolo mondo antico è Tayfun, che spesso va nei piccoli paesi in Anatolia a trovare questi pezzi unici, preziosi e anche antichi. Non solo; ordina tessuti, asciugamani, accapatoi, caftani con trame e modelli antichi: uno più bello del altro… I suoi asciugamani sono famosi in tutto il mondo; personaggi famosi, attrici, attori, artisti, stilisti vengono a comprare e a fare una scorta degli asciugamani più richiesti (Catherine Deneuve, Cate Blanchett, Hamish Bowles, editor di Vogue Europa). Ho parlato con Tayfun Malik Utkan, il fondatore di DERVIS, per DDmag...


NUR: Come è cominciato tutto? Perché hai voluto cercare e trovare cosa c’era dentro le case d’Anatolia?

TAYFUN: Prima di tutto volevo far conoscere i tessuti tradizionali fatti a mano agli stranieri ma anche ai turchi. Ho venduto per 25 anni i tappeti, i kilimi, e volevo cambiare e fare qualcosa di diverso. I vestiti e tessuti (che facevano parte anche della dote delle spose) tradizionali dei paesini erano un po’ scomparsi, dimenticati. Mi è piaciuto tanto seguire la cultura, la tradizione vecchia. Allora tutto è partito così e sono molto felice di fare vedere quanta ricchezza abbiamo in Turchia. Devo dire che ha funzionato molto. Anche le riviste di moda come “Vogue” scrivono di noi e dei colori e tesori della Turchia. Recentemente è uscito un articolo di Vogue che ha nominato i nostri prodotti.


N: Come trascorre una giornata dentro il Grand Bazaar?

T: Qui da Dervis la giornata comincia con il tè turco che arriva dal caffè Sultano davanti il negozio. Si bevono circa 10-15 bicchieri di tè al giorno; beviamo tantissimo anche perché è un simbolo di ospitalità turca. Il negozio si prepara alla giornata intensa mettendo in ordine tutte le mensole e poi si aspetta che i clienti vengano da tutte le parte del mondo. In questo piccolo pposto ospitiamo famosi e non famosi, tutti i clienti sono speciali e noi li trattiamo come se fossero ospiti.


N: Ci piacerebbe fare una sosta e assaggiare la cucina turca: dove ci porti a mangiare (un suggerimento NON per turisti)?

T: I miei indirizzi per pranzo sono: Pedeliza, Pınarba
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